BIOGRAFIA – RAFFAELE ROCCO
Scritto da Emanuela Annovazzi il Dicembre 30, 2025
Mi chiamo Raffaele Rocco e, se dovessi raccontarmi agli ascoltatori della nostra radio, lo farei partendo da una scelta fatta ormai trentacinque anni fa.
Sono nato a Bologna nel 1962, ma dopo la laurea in Ingegneria Nucleare al Politecnico di Torino ho deciso di dedicare le mie competenze a questa regione straordinaria, entrando nell’Amministrazione regionale il primo gennaio del 1990.
Il mio non è stato il percorso di un politico di professione, ma quello di un uomo delle istituzioni che ha passato una vita intera a far funzionare la “macchina” pubblica e a proteggere il nostro territorio.
Ho iniziato dai lavori pubblici per poi assumere ruoli di coordinamento in settori vitali come il territorio, la difesa del suolo e la gestione delle risorse idriche. Chi mi conosce sa che la mia esperienza non è fatta solo di uffici e scartoffie, ma è cresciuta sul campo, spesso in prima linea durante le emergenze più dure che la nostra comunità ha dovuto affrontare.
Ho avuto l’onore e l’onere di coordinare il programma di ricostruzione dopo la devastante alluvione del 2000 e di intervenire come Commissario delegato in altre emergenze che hanno interessato il territorio valdostano, momenti che mi hanno insegnato quanto sia fondamentale decidere con concretezza quando la sicurezza dei cittadini è in gioco.
Oggi porto questo bagaglio tecnico e amministrativo — che spazia dalla programmazione delle opere pubbliche fino alla sfida dell’agenda digitale — nel mio impegno per Aosta.
Ma oltre il ruolo pubblico, c’è un lato di me che amo coltivare nel silenzio: la passione per la parola scritta.
Mi diletto infatti a scrivere racconti, mettendomi alla prova partecipando a diversi concorsi letterari; è un modo per esplorare la creatività oltre i calcoli ingegneristici. Sono anche un lettore vorace: amo immergermi nei libri di storia per capire le nostre radici, ma confesso di avere un debole per la fantascienza, perché mi permette di immaginare il futuro e le sue infinite possibilità.
Metto a disposizione della nostra città proprio questo: la concretezza di chi sa risolvere problemi e la sensibilità di chi ama guardare oltre l’orizzonte.